Trema la terra tra la Romagna e il Friuli: a Verucchio scossa di magnitudo 2.1, a Forni di Sopra 3.8

Domenica 25 Febbraio 2018
Arquata del Tronto dopo il terremoto, nel Centro Italia prosegue lo sciame sismico

Nel riminese il sisma è stato localizzato a 10 chilometri sotto la superficie ed è stato avvertito dalla popolazione, non ci sono danni

Ha tremato la terra nella mattinata di domenica 25 febbraio fra la Romagna e il Friuli: la scossa più intensa, che ha sfiorato magnitudo 4, è stata registrata in provincia di Udine, mentre un “colpo” di poco superiore a magnitudo 2 è andato a segno nell’entroterra riminese. Nelle due zone non si sono registrati danni, ma non sono mancate le persone a rimanere spaventate.



Come fa sapere l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) l'attività sismica più consistente è iniziata alle 9.16:29; l'epicentro è stato localizzato, per il primo evento, a 4 chilometri a sud di Forni di Sopra, nel cuore delle Dolomiti friulane. La scossa, avvenuta a una profondità di appena 2 chilometri, è stata distintamente percepita dalla popolazione con una magnitudo di 3.8 anche a Sauris, Lorenzago, Vigo, Domegge e Lozzo di Cadore e fino a Belluno. Al momento non vi sono segnalazioni di danni alle persone o cose. Una seconda scossa, di magnitudo pari a 2.4 è stata registrata alle 9.47:28, stavolta con epicentro a 4 chilometri da Forni di Sotto; ne sono poi seguite altre tre, fino alle 10.48:33 di magnitudo decrescente.

Alle 9.27:29 i sismografi dell’Ingv hanno registrato una scossa di magnitudo 2.1 con epicentro a 2 chilometri ad est di Verucchio ad una profondità di 10 chilometri. Tutto mentre prosegue a tormentare le popolazioni di Lazio, Umbria e Marche lo sciame sismico, che nella stessa mattinata di domenica 25 febbraio è stato avvertito ad Accumoli, Arquata del Tronto, Fiastra, Norcia, Sellano, Camerino, con scosse che hanno toccato anche magnitudo 1.5.