Un concerto al femminile conclude la Rassegna di concerti del Suffragio a Savignano sul Rubicone

Venerdì 3 Novembre 2017 - Savignano sul Rubicone
L’Ensemble femminile Cortebella in una passata edizione dei concerti al Suffragio

Sabato 4 novembre alle 21 nella chiesa del Suffragio, con ingresso libero, ultimo appuntamento della rassegna “I concerti del Suffragio”. Sarà commemorato il vigile Aurelio Zaghini

Nella Chiesa del Suffragio di Savignano sul Rubicone, con ingresso libero, sabato 4 novembre alle 21 ultimo concerto della rassegna “I concerti del Suffragio” con l’Ensemble de “I Luoghi dello Spirito e del Tempo” di Ravenna. In apertura verrà commemorato l’agente della Polizia municipale Aurelio Zaghini, nel trentennale della scomparsa.

Ultimo concerto della rassegna “I concerti del Suffragio” dedicata all’organo veneziano Nachini-Dacci, sabato 4 novembre alle 21 nella chiesa del Suffragio di Savignano sul Rubicone, con ingresso libero. Il concerto vede la partecipazione di un'ensemble tutta al femminile: l’Ensemble de “I Luoghi dello Spirito e del Tempo” di Ravenna, composta da Marcella Mammone, Maria Galetta violini, Giulia Capuzzo viola, Maria Giovanna Cardia violoncello, Chang Jing e Maria Elena Ceccarelli clavicembalo.

Anche il programma musicale proposto è dedicato a figure di donne musiciste: Elisabeth-Claude Jacquet de la Guerre, Anna Bon, Maddalena Laura Lombardini Sirmen, Maria Teresa Agnesi Pinottini e Wilhelmine von Bayreuth. In apertura del concerto è prevista la commemorazione dell’agente della Polizia municipale Aurelio Zaghini, nel trentennale della scomparsa.

Aurelio Zaghini era nato a Rimini il 9 novembre 1938. Il 26 ottobre 1987 è una uggiosa sera d’autunno e Zaghini è in servizio. Verso le 19 il vigile arriva nei pressi di una gioielleria, in pieno centro storico, dove due malfattori hanno appena messo a segno una rapina a mano armata. Aurelio Zaghini corre all’inseguimento dei rapinatori che stanno fuggendo con il bottino. L’agente, nonostante siano già stati sparati diversi colpi, prosegue nella sua azione senza esitare di fronte al pericolo imminente. Zaghini cade a terra raggiunto da un colpo mortale all’addome. La scomparsa violenta del vigile buono sconvolge la tranquilla vita di Savignano, lasciando attoniti tutti i concittadini. I feroci assassini, nonostante ricerche e approfondite indagini da parte delle forze dell’ordine, non sono mai stati assicurati alla giustizia. Zaghini era sposato e padre premuroso di tre figlie ancora in giovane età.