Vaccini: negli ospedali dell'Emilia-Romagna obbligo per gli operatori sanitari a rischio

Giovedì 15 Marzo 2018 - Cesena

Lo prevede un documento redatto dai medici del lavoro delle Aziende sanitarie, infettivologi ed esperti di Università e Regione e approvato dalla Giunta regionale

Come cita una nota dell’Ansa, potranno lavorare nei reparti di oncologia, ematologia, neonatologia, ostetricia, pediatria, malattie infettive, oltre che nei pronto soccorso e nei centri trapianti dell'Emilia-Romagna,  solo gli operatori sanitari immuni da morbillo, parotite, rosolia e varicella. Lo prevede un documento redatto dai medici del lavoro delle Aziende sanitarie, infettivologi ed esperti di Università e Regione e approvato dalla Giunta regionale con una delibera dopo un confronto con le organizzazioni sindacali. 

Nel caso in cui, conclude la nota Ansa, venga accertata l'assenza di immunità nell'operatore (medici, infermieri e ostetriche) - perché già vaccinato o per aver già avuto la malattia - e il rifiuto o l'impossibilità a sottoporsi alla vaccinazione specifica, il medico del Lavoro rilascerà un giudizio di idoneità parziale temporanea, con limitazioni a non svolgere attività sanitaria nelle aree ad alto rischio e a non prestare assistenza diretta a pazienti affetti dalle quattro patologie.