Viabilità: la Bretella del Rubicone diventa realtà, stanziati 9 milioni per liberare la via Emilia

Venerdì 27 Gennaio 2017 - Gambettola, Gatteo, Longiano, Montiano, San Mauro Pascoli, Savignano sul Rubicone, Sogliano al Rubicone
Gli amministratori locali intervenuti alla conferenza stampa con l'assessore regionale Raffaele Donini

Il Cipe sblocca i fondi (7 milioni dal ministero e 2 da privati del territorio) per il bypass da 3,5 km tra San Giovanni in Compito e il casello A14

La "bretella del Rubicone" è una realtà. Ne ha dato notizia, con una conferenza stampa, l'Unione Rubicone e mare. Stanziati 9 milioni di euro (sette dal Cipe, Comitato interministeriale per la programmazione economica, e 2 da privati del territorio) per una nuova infrastruttura in grado di sgravare un asse vario cruciale come la via Emilia da un traffico quotidiano di circa sedicimila veicoli, di cui oltre mille pesanti. 

E' infatti notizia di questo inizio 2017, direttamente dall'Assessorato Infrastrutture e trasporti della Regione Emilia-Romagna, che nel Piano operativo Fsc (Fondo sviluppo e coesione) licenziato a fine anno il Cipe – Comitato interministeriale per la programmazione economica - ha inserito, tra gli 11,5 miliardi di euro previsti per le infrastrutture, anche i sette milioni di parte pubblica necessari a portare a compimento un progetto attesissimo da istituzioni e popolazione, a servizio di un bacino di oltre novantamila residenti nell'Unione Rubicone e Mare.

Il progetto preliminare è già pronto negli uffici tecnici della Provincia di Forlì-Cesena: il cronoprogramma prevede che entro 14 mesi si concludano le progettazioni definitive ed esecutive, per poi mettere a gara l'opera, con bando europeo aperto per sei mesi, entro l'autunno 2018. A quel punto i lavori di realizzazione richiederanno circa ventisette-trenta mesi di cantiere, con l'obiettivo di tagliare il traguardo e inaugurare la bretella a fine 2020.

Il nuovo bypass di collegamento, lungo 3,5 km per una larghezza di 10,5 metri, partirà dalla nuova rotonda in corso di realizzazione a San Giovanni in Compito, raccogliendo il traffico in arrivo da Cesena, Gambettola, Longiano e dalla collina, per poi, evitando l'ingresso nell'abitato di Savignano e in parte in quello di Gatteo, raggiungere il casello dell'A14 Valle del Rubicone. Dopo un primo tratto nel territorio di Longiano, il nuovo tracciato si congiungerà al cavalcaferrovia già esistente sulla via Gatteo. Oltrepassata la linea ferroviaria Bologna-Rimini l'asse viario intersecherà poi la provinciale 62-via Sant'Antonio in territorio gambettolese, dove sorgerà la prima rotatoria del tracciato. Congiungendosi alla via Termine il percorso proseguirà poi nel territorio di Gatteo, dove sorgerà una seconda rotonda, di medio diametro, all'incrocio con la via Molino Vecchio. Da lì un ultimo tratto, realizzato completamente ex novo, si connetterà direttamente alla rotonda sulla provinciale 33 che permette l'accesso al casello A14 Valle Rubicone. L'intero tracciato sarà provvisto di banchina di sicurezza e di un sistema di scolo delle acque che scongiurerà ogni rischio di criticità idraulica per i terreni circostanti.

Oltre a sgravare la provinciale 33 tra Savignano e Gatteo e il relativo cavalcavia, destinati a diventare appannaggio del solo “traffico interno”, la bretella del Rubicone andrà quindi a porre rimedio a una pluralità di criticità che interessano cronicamente la via Emilia nell'abitato di Savignano: la statale divide infatti il territorio comunale in due attraversandolo per oltre 5 km, su cui si affacciano circa 350 edifici di cui circa 70-80 a destinazione produttiva. Circa una dozzina gli incidenti stradali con feriti rilevati ogni anno, con oltre venti tra pedoni e ciclisti coinvolti in meno di cinque anni e purtroppo anche un decesso nel 2016.

Sul fronte ambientale, infine, le rilevazioni Arpae effettuate presso la stazione di rilevamento di via Donati (in linea d'aria a circa 500 metri dalla statale) evidenziano come i dati, seppure in lieve calo, siano ancora ben oltre il livello di allarme: nel 2014 la postazione savignanese è stata l'unica, in provincia di Forlì-Cesena, a superare la soglia dei 35 superamenti annui dei livelli consentiti di Pm 10, con ripetizione di questa pessima performance anche nel 2015.

 

LE DICHIARAZIONI

Raffaele Donini – assessore a Infrastrutture e trasporti Regione Emilia Romagna: “Il confronto con il territorio è continuo, e ci ha portato in meno di un anno a prendere consapevolezza della situazione, affinare il progetto e ricevere la certezza di un finanziamento spendibile entro il 2020: è una bella pagina che abbiamo scritto insieme grazie a un progetto che non solo pone rimedio alle criticità di viabilità, sicurezza stradale e inquinamento, ma aumenta significativamente la competitività del territorio e la qualità della vita di chi lo vive”.

 

Filippo Giovannini – presidente Unione Rubicone e Mare: “Un risultato frutto di un'azione concertata e sinergica tra i nove Comuni dell'Unione Rubicone e Mare, che si sono mossi in maniera compatta instaurando una relazione virtuosa con Provincia e Regione per un'infrastruttura resa necessaria dall'apertura del casello A14. Infrastruttura che nel suo tracciato ricalca e rafforza anche tratti di viabilità secondaria già esistente, limitando al massimo il consumo di ulteriore suolo”.

 

Lia Montalti – consigliere regione Emilia Romagna: “Questo è un esempio di istituzioni di vari livelli che dialogano su progetti concreti. Il Rubicone è un territorio attivo e caparbio, che non si scoraggia e affronta con determinazione e spirito di squadra le questioni prioritarie per la comunità”.

 

Cristina Nicoletti – vicepresidente Provincia Forlì-Cesena: “Vediamo più vicino un intervento attesissimo per il territorio del Rubicone grazie all'impegno convinto e compatto dei sindaci, che con la loro determinazione sono riusciti ad ottenere il risultato nonostante la strutturale mancanza di risorse attribuite alla Provincia, titolare di questo tipo di intervento”.