West Wile virus. A Savignano trattamenti raddoppiati per scongiurare ogni rischio di contagio

Lunedì 20 Agosto 2018 - Savignano sul Rubicone

Intensificazione degli sforzi, a Savignano sul Rubicone, per contrastare i rischi di contagio da West Nile virus, trasmesso dalle zanzare e potenzialmente pericoloso per le persone già fisicamente deboli, soprattutto anziani. Come indicato dalla Regione Emilia-Romagna si agisce quindi su più fronti per evitare che bacini di acqua stagnante possano offrire terreno fertile per la proliferazione di zanzare portatrici del virus.


Sul fronte degli spazi di competenza del Comune, sono stati intensificati gli interventi mirati di prevenzione, non più in calendario ogni quattro settimane ma ora resi quindicinali: la ditta incaricata interviene infatti, con appositi larvicidi, su 4.040 tombini stradali pubblici, nonché su fossi e corsi d’acqua e su bacini di laminazione e ristagni d’acqua permanenti appositamente censiti. Fino a fine settembre ogni due settimane tutti i punti a rischio saranno così “visitati” dalle squadre di prevenzione, per poi proseguire anche ad ottobre con il trattamento ordinario.


In seguito ad ogni intervento appositi controlli a campione, dopo i circa venti giorni necessari per un’eventuale incubazione, verificano l’efficacia delle sostanze diffuse permettendo, eventualmente, di correggere il tiro e stroncare sul nascere eventuali larve. Agli interventi di prevenzione si affiancano inoltre le disinfestazioni ad hoc in caso di sospetti focolai urbani.


E’ però necessario che anche i privati si impegnino a scongiurare ogni rischio: per questo, dando operatività alle direttive regionali, nella mattinata di lunedì 20 agosto il primo cittadino Filippo Giovannini ha firmato due ordinanze con le misure precauzionali da adottare da parte di specifiche categorie coinvolte. La prima ordinanza si rivolge a proprietari e gestori di attività agricole e, più genericamente, a chi ha disponibilità di bacini per il deposito di acqua o l’allevamento del pesce o terreni per la cui irrigazione si ricorra alla tecnica della sommersione: a loro viene richiesto di eseguire nelle zone allagate periodici interventi larvicidi utilizzando specifici prodotti, comunicando all’Amministrazione l’avvio di eventuali operazioni di allagamento. In caso di controlli, a cura della Polizia locale, ciascuna persona interessata dovrà quindi dimostrare con apposita documentazione (che indichi data di esecuzione, tipo di prodotto e quantità utilizzata) di essere in regola con questo tipo di trattamenti.


Secondo lo stesso principio viene richiesto a tutte le persone gestori di ospedali, case di cura, hospice, Rsa, case di riposo, comunità alloggio, case famiglia, centri diurni, centri sociali e altri luoghi di aggregazione di persone anziane, soprattutto con presenza di spazi verdi fruibili dagli utenti anche nelle ore serali, di effettuare interventi contro le zanzare con cadenza settimanale fino al 30 settembre, utilizzando prodotti a basso impatto ambientale secondo le modalità indicate nelle linee guida regionali, affidando l’esecuzione dei trattamenti a ditte specializzate del settore e affiggendo nell’area interessata, con almeno 24 ore di anticipo, i necessari cartelli informativi che riportino data e ora del trattamento. Rimane infine necessario che anche i piccoli proprietari di giardini e balconi si impegnino ad evitare ristagni di acqua in vasi e sottovasi nonché ogni altro rischio di proliferazione delle larve.